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Rinnovo bonus sociali

Pubblicato il 25 maggio 2020 alle 06.00 Comments commenti (73551)

Più tempo per poter richiedere il rinnovo dei bonus sociali nazionali (elettrico, gas e idrico) e contestuale garanzia della loro continuità.


A causa dell'emergenza COVID-19 i cittadini potrebbero avere difficoltà logistiche a presentare la domanda di rinnovo dei bonus nei termini precedentemente previsti. Per tale motivo l'ARERA ha deciso che per i consumatori cui il bonus è in scadenza nel periodo 1 marzo-30 aprile 2020, è data la facoltà di rinnovare la domanda per l'erogazione dei bonus oltre la scadenza originaria prevista, ma comunque entro i 60 giorni successivi al termine di questo periodo.

Verrà quindi garantita (dopo le consuete verifiche sulle condizioni di accesso) la continuità degli stessi bonus, con validità retroattiva a partire dalla data di scadenza originaria. Il rinnovo ha la consueta durata di 12 mesi.


Cosa sono i Bonus Sociali?

I bonus sociali sono uno sconto sulla bolletta, introdotto dal Governo e reso operativo dall’ARERA con la collaborazione dei Comuni, per assicurare un risparmio sulla spesa per l'energia elettrica, acqua e gas alle famiglie in condizione di disagio economico e fisico e alle famiglie numerose. I requisiti per ottenere il Bonus sociale acqua, luce o gas sono: soglia massima ISEE di 8.265 euro; per le famiglie con almeno 4 figli a carico ISEE non superiore a 20 mila euro. La domanda va presentata presso il Comune di residenza o presso un altro ente designato dal Comune (CAF, Comunità montane). Con un singolo modulo si fa richiesta di accesso a tutti i bonus previsti. A seguito di diverse segnalazioni dell’ARERA, il Governo ha previsto che il riconoscimento dei bonus per gli aventi diritto diventi automatico (ovvero senza necessità di presentare apposita domanda) a partire dal 2021.


Decreto Rilancio Covid-19 - Riduzione delle bollette

Pubblicato il 22 maggio 2020 alle 07.15 Comments commenti (18867)

DL Rilancio Italia

Tra le misure previste per le imprese e gli autonomi, c’è anche la possibilità di richiedere uno “sconto” per le bollette elettriche, considerando che moltissime attività sono dovute rimanere chiuse a causa del lockdown.

L’art. 30 del decreto Rilancio prevede una riduzione degli oneri delle bollette elettriche. Per i mesi di maggio, giugno e luglio 2020, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA) dispone la riduzione della spesa sostenuta dalle utenze elettriche connesse in bassa tensione diverse dagli usi domestici, con riferimento alle voci della bolletta identificate come “trasporto e gestione del contatore” e “oneri generali di sistema”. A seguire il testo integrale dell'articolo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.


Art. 30

Riduzione degli oneri delle bollette elettriche

In relazione alla previsione dell'articolo 30 e necessario illustrare i presupposti della misura che ARERA ha delineato nell'ambito della recente segnalazione 23 aprile 2020, 136/2020/1/com quale possibile intervento per ridurre il costo del servizio elettrico per le piccole e medie imprese alimentate in bassa tensione, riducendo le "quote fisse" delle bollette elettriche; tale misura richiede un finanziamento con risorse pubbliche pari a circa 600 milioni di euro per poter essere attuata su un trimestre.

Le utenze interessate dalle misure ipotizzate sono identificate sulla base di parametri caratteristici della connessione alla rete elettrica di bassa tensione (c.d. "utente BTAU", ossia per use non domestico) e corrispondono in larga misura alle piccole medie imprese (PMI) .

La c.d. "quota fissa" delle bollette elettriche e composta dai diversi elementi che non variano in funzione del volume di energia elettrica prelevata, tra i quali:

a. Tariffe di rete: quota fissa (in euro/punto di prelievo/anno) a copertura dei costi di misura e commercializzazione del trasporto e quota potenza (in euro/kW/anno) a copertura dei costi di distribuzione;

b. Oneri generali: per i clienti non domestici una parte degli oneri riflette la struttura delle tariffe di rete, con quota fissa e quota potenza;

c. Costi di commercializzazione della vendita: per i clienti in maggiore tutela, c'e una quota fissa che riflette i costi fissi dell'esercente (PCV-DISPbt); sul mercato libero la situazione e molto differenziata.

 

•Per quanto riguarda la quota Potenza, tra i clienti non domestici la situazione è ulteriormente differenziata in funzione della potenza disponibile:

• per la grandissima parte dei clienti con potenza impegnata maggiore di 15 kW (ossia potenza disponibile maggiore di 16,5 kW) e per tutti quelli con potenza impegnata maggiore di 30 kW, la quota potenza viene pagata per ciascun mese in relazione al valore di "picco mensile";

• per gli altri clienti (quindi, tutti quelli con potenza impegnata fino a 15 kW e una piccola frazione, circa it 10-15%, di quelli con potenza impegnata tra 15 e 30 kW), la quota potenza viene pagata in relazione all'impegno contrattuale (per es. 15 kW per una potenza disponibile di 16,5 kW).

La misura prevista e basata sulla combinazione di due interventi elementari:

i. per tutti i clienti BTAU, azzerare le quote fisse, indipendenti dalla potenza, limitatamente alle tariffe di rete e degli oneri generali;

ii. per i clienti BTAU con potenza impegnata superiore a 3 kW (corrispondente a potenza disponibile superiore a 3,3 kW), calcolare le quote potenza sulla base di una potenza "virtuale" fissata convenzionalmente pari a 3 kW, senza che a ciò corrisponda alcuna limitazione del servizio.

E importante sottolineare che, come gia ricordato, per le utenze BTAU con potenza disponibile superiore a 16,5 kW (nella grandissima parte, e comunque sopra i 30 kW di potenza impegnata) la quota potenza della bolletta "si azzera da sola" se it sito (negozio, officina, albergo, ristorante, ufficio, ecc.) rimane chiuso per un intero mese solare. In tali casi la "quota fissa" di rete e oneri si limita alla quota effettivamente fissa, cioe indipendente dalla potenza, oltre alla quota fissa di commercializzazione se in maggiore tutela o se prevista dal contratto di mercato libero.


 

Dati del Sistema Elettrico Nazionale 2019

Pubblicato il 19 maggio 2020 alle 08.05 Comments commenti (11578)

Terna ha pubblicato i Dati provvisori di esercizio del Sistema Elettrico Nazionale 2019: il report che riassume i risultati più significativi sull’anno trascorso del servizio di dispacciamento del gestore della rete di trasmissione dell’energia elettrica.

 

In particolare, nel 2019 la richiesta di energia elettrica è stata pari a 319.597 GWh (-0,6% sul 2018), soddisfatta per l’88% da produzione nazionale netta destinata al consumo per un valore pari a 281.432 GWh (+1,4% rispetto al 2018) al netto dei consumi dei servizi ausiliari e dei pompaggi.

 

La quota rimanente del fabbisogno (12%) è stata coperta dalle importazioni nette dall’estero, per un ammontare di 38.165 GWh, in flessione del -13,1% rispetto all’anno precedente.

La richiesta di energia sulla rete è stata soddisfatta per il 35% dalla produzione da fonti energetiche rinnovabili (idroelettrica rinnovabile, eolica, fotovoltaica, geotermica e biomasse).

 

Nel 2019 la produzione annuale da Fonti Energetiche Rinnovabili risulta essere pari a 112.891 GWh, in aumento del +1,3% rispetto al 2018. Il dettaglio per fonte mostra un aumento della produzione eolica (+14,3%), della produzione fotovoltaica (+9,3%) e una flessione della produzione idroelettrica (-5,9%) e geotermoelettrica (-1,2%).


Scarica il documento completo pubblicato da Terna.

ECOBONUS 2020 110% - FOTOVOLTAICO

Pubblicato il 18 maggio 2020 alle 04.05 Comments commenti (18782)

FINALMENTE IL GREEN ALLA PORTATA DI TUTTI. 

Precisiamo subito che dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Rilancio dovremo attendere prima la pubblicazione della legge di conversione, i decreti di cui al comma 3-ter dell’articolo 14 del D.L. n. 63/2013 per il rispetto dei requisiti minimi previsti dai decreti di cui al comma 3-ter dell’articolo 14 del D.L. n. 63/2013, e poi i provvedimenti attuativi da parte dell'Agenzia delle Entrate che, bene che vada, arriveranno dopo 30 giorni dalla legge di conversione (e siamo stati buoni). L'attuale versione della misura, che dovrà essere supportata dalla legge di conversione, prevede che la nuova detrazione fiscale del 110% si applichi alle spese documentate e rimaste a carico del contribuente sostenute dall'1 luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo.

Per accedere al superbonus del 110%, gli interventi descritti dovranno anche rispettare i requisiti minimi previsti dai decreti di cui al comma 3-ter dell’articolo 14 del D.L. n. 63/2013, che dovranno essere adottati entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto Rilancio.

Nel loro complesso, gli interventi devono assicurare, anche congiuntamente agli interventi di installazione di impianti solari fotovoltaici e installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati, il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio, ovvero se non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta, da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica (APE), rilasciato da tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata.

Per quanto riguarda, in particolare, l’installazione di impianti solari fotovoltaici su edifici, il tetto massimo di detraibilità è 48.000 euro e “comunque nel limite di spesa di euro 2.400 per ogni kW di potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico”, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo. Il decreto prevede inoltre l’obbligo di cessione al Gestore dei servizi energetici (GSE) dell’energia autoprodotta e non consumata.

Molte altre novità facilmente accessibili a tutti sono inserite nel Decreto Rilancio 2020. 

Per maggiori informazioni scriveteci. QUESTO E' IL MOMENTO GREEN PER TUTTI!

 

PUN Aprile 2020

Pubblicato il 06 maggio 2020 alle 13.50 Comments commenti (12902)

Aprile segna un altro balzo storico verso il basso del costo dell’Energia Elettrica nel Mercato all’Ingrosso. Il nuovo prezzo di €. 0,02481 per KWh (meno 53,5% rispetto allo scorso aprile e meno 22,5% rispetto allo scorso mese di marzo) è il costo medio d’acquisto dell’energia fissato dal GME nel Mercato Unico Nazionale (PUN). Mai così in basso da quando esiste la piattaforma del PUN. Chi ha preferito contratti indicizzati nel Mercato Libero ha scelto la giusta via per il risparmio. Ma quanto durerà tutto questo? ……E’ chiaro che molto gira sull’assenza della domanda a causa del lockdown covid-19 ed è altrettanto difficile prevedere quando ci sarà la risalita legata alla ripresa dell’economia nazionale ed europea.

I nostri consigli

Questo è un momento propizio per iniziale a valutare qualche offerta a prezzo fisso per 12 mesi se conveniente. Attenti alle condizioni generali scritte nelle Condizioni Tecniche Economiche (CTE) dei Fornitori proponenti in quanto possono contenere altri costi, fissi o variabili, che rendono vano lo sconto sul prezzo della materia prima (costo/KWh).


Come sempre potete consultarci gratuitamente e valutare offerte trasparenti usufruendo di un costante monitoraggio e di una analisi dettagliata dalla nostra società per sempre. 


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